Tre passi negli abissi della psiche

Venerdì 26 aprile, alle ore 19:00, al Caffè Letterario RODAVIVA di Cava de’ Tirreni, moderati da Alfonsina De Filippis, Aldo Di Vito, Luigi Gravagnuolo, Maria Gabriella Di Vito ed Annalisa Montalbano
dialogheranno sul romanzo di Ripley Free Cronache psichedeliche.
Sarà presente l’autrice

Ripley Free, alias Anna Di Vito, con le sue Cronache psichedeliche A&M Editore, Treviglio (Bg), 2018, 140 pagine, 13,00 € – si colloca a pieno titolo nel pregiato filone della letteratura nero-gotica, che, da Horace Walpole ai contemporanei, lungo gli ultimi due secoli e mezzo, tanto ha influenzato non solo la narrativa, ma tutto il campo della produzione artistica, dalle arti visive alla musica, al cinema.

Pur nell’ardire del rinvio a mostri sacri quali Edgar Allan Poe, Howard Phillips Lovecraft e Robert Bloch non appaia forzato l’accostamento ad essi della Ripley Free; in particolare agli ultimi due, maestri del sottogenere horror-thriller psicologico.

Quanto al cinema, al quale prima si è fatto riferimento, la prima delle tre ‘cronache psichedeliche’, I Narcisi, con la sua allucinata conclusione, richiama alla memoria di chi ebbe la fortuna di vederlo alla fine degli anni sessanta, l’episodio felliniano di Toby Dammit nei Tre passi nel delirio. Non tanto per la trama, piuttosto per la vertiginosa immersione nelle oscurità demoniache delle menti dei protagonisti.

Un gioiellino giallo, con tutti i crismi per proporsi come base per una sceneggiatura di successo, è il terzo ed ultimo ‘racconto di rottura’ di queste singolari cronache, Una lucida dimenticanza, col suo sfondo di denuncia radicale  delle miserie della nostra umanità, disancorata da ogni freno inibitorio. Una deriva morale che solo un’etica ed un pensiero forti, oggi irreperibili nella coscienza collettiva, potrebbero arginare. Così, la classica lotta tra il bene ed il male – il bene, fatto di dedizione e valori, contro il demone del male, orrido impasto di lussuria e di avidità – si incarna in quella tra due ispettori della polizia di stato, eroicamente ed ostinatamente determinati a smascherare ed a neutralizzare gli artefici di inaudite atrocità, professionisti ben collocati nel’élite sociale; si sarebbero detti una volta … cittadini al di sopra di ogni sospetto. L’autrice qui attinge a fatti reali, consegnatici ogni dì dalla  cronaca giudiziaria, che il lettore non avrà difficoltà a riconoscere.

Più pacato, sottile, introspettivo, il dialogo psicologico tra i due protagonisti de L’adattato, il secondo racconto, quasi il verbale di un percorso psicoterapeutico sul tema della depressione.

Nell’insieme le tre Cronache psichedeliche della Ripley Free – narratrice esordiente, ancora in marcia verso la conquista della completa maturazione artistica – esplorando con originalità e notevole creatività tre sottogeneri della letteratura maledetta contemporanea, l’horror demoniaco, il thriller psicologico ed il giallo poliziesco, danno la stura di un’artista poliedrica ed attenta alla vita reale. Una vita reale non osservata o fotografata in superficie, bensì indagata nelle radici, addentrandosi negli abissi più opachi della psiche umana. Prende così corpo un affresco a tutto tondo della nostra società qui ed oggi e, più in là, della natura dell’uomo.

Poche parole sulla cifra stilistica che accomuna i tre racconti, contraddistinta dalla contaminazione tra lessico della narrazione popolare e registro specialistico delle scienze psico-sociologiche. Quanto a tale contaminazione – a dire il vero – il lettore percepisce una risoluzione ancora irrisolta del sapere scientifico, di cui si è nutre la professionista Anna Di Vito, nel racconto degli eventi proposti dalla penna creativa della Ripley Free. Il superamento degli stridenti cigolii tra i due registri espressivi verrà senza alcun dubbio con la piena maturità artistica dell’autrice, a partire dalle prossime e già annunciate prove. Ed allora Ripley Free potrà cominciare davvero a guardare negli occhi Poe e Lovecraft, senza più timore alcuno. Lo auguriamo a lei ed a noi lettori, che di tale evoluzione potremo godere.

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