Spiragli di Cava futura

Le fonti delle notizie che darò qui di seguito sono attendibili, ma confidenziali. Vi prego pertanto di leggere cum grano salis quanto qui scriverò.

Prima notizia: Cava avrà finalmente, e presto, un teatro da 380 posti. Sarà il Teatro Alferiano della Badia, per il cui recupero il Ministero dei Beni culturali ha stanziato ed erogato 500mila euro. I lavori dovrebbero essere cantierati a breve. A questo riguardo mi permetto solo di ricordare a chi redigerà il progetto esecutivo e dirigerà i lavori che il teatro alferiano, inagibile da decenni, quando era attivo presentava problemi di acustica. Varrà dunque la pena che si pensi a risolvere anche questa problematica, contestualmente ai lavori di recupero edilizio ed architettonico.

La seconda notizia riguarda anch’essa la millenaria abbazia. Dopo l’abortito tentativo di qualche anno fa dell’università telematica Pegaso di aprirvi una sede di studi universitari, ora ci sta provando E-Campus, anch’essa università telematica. Ha in animo di attivarvi diversi corsi di laurea: Economia, Giurisprudenza, Scienze Politiche, Scienze della Formazione, Psicologia, Ingegneria, Lettere e Fisioterapia ed ha formalizzato una richiesta in tal senso al padre abate. Ai detti corsi di laurea E-Campus affiancherebbe attività di doposcuola, di recupero anni scolastici e corsi di diploma in inglese, informatica e sicurezza nei luoghi di lavoro.  Insomma, se la richiesta di E-Campus fosse accolta, la Badia di Cava tornerebbe a pulsare di gioventù, rinverdendo la sua storica vocazione alla formazione delle giovani generazioni.

La terza notizia riguarda la politica locale ed è già da una settimana di pubblico dominio nella valle metelliana. Dopodomani, domenica mattina, sarà ufficializzato il raggiunto accordo tra l’attuale maggioranza  consiliare e la formazione civica Cava ci appartiene, il cui leader è il prof. Armando Lamberti. Questi entrerà in giunta come vicesindaco con la delega alla cultura.

È il caso di mettere in collegamento quest’ultima notizia con le prime due, in quanto base dell’accordo tra Cava ci appartiene e gli attuali gruppi di maggioranza è la condivisione del progetto di Cava città-parco culturale.

Cava città-parco culturale  è un’idea-progetto che la disciolta associazione civica Città Democratica lanciò già nel 2014 e che fu fatta propria l’anno successivo da Cava ci appartiene, nel quadro dell’accordo che portò all’adesione di Città Democratica alla candidatura a sindaco del prof. Armando Lamberti. Poi, in fase di ballottaggio, il progetto fu fatto proprio anche dall’ex sindaco prof. Marco Galdi, il quale lo rilanciò nel suo comizio di chiusura della campagna elettorale in piazza Amabile.

Per parte sua, il P.D., in prima istanza aveva guardato con scetticismo a tale idea progettuale; per la verità più nel contesto dello scontro politico con Città Democratica che per ragioni di merito. Però poi, un po’ alla volta, anche il partito guida dell’amministrazione Servalli se ne è capacitato, al punto di accettarlo ora come base dell’accordo programmatico con Cava ci appartiene. D’altra parte lo stesso P.U.C., in via di definitiva approvazione – a dieci anni esatti dalla sua prima adozione da parte della mia giunta – è fondato su questa idea-progetto.

Immagino anche che, a rafforzare l’adesione dell’attuale maggioranza a Cava città-parco culturale, ci sia un’avveduta riflessione sull’esperienza in corso di Matera capitale europea della cultura. Insomma, finalmente al Comune di Cava de’ Tirreni ci si sta persuadendo che di cultura si … mangia e che, intorno ad un progetto integrato, incentrato sulla valorizzazione dei beni monumentali, ambientali ed immateriali della città, si può offrire una prospettiva di vita migliore e di lavoro ai giovani metelliani.

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