Cosa resterà del 4 marzo

Quando ci penseremo su, tra una decina di anni, di queste elezioni politiche ci saranno restate nella memoria poche cose. In esse c’è una piccola parte della spiegazione di cosa è successo nelle urne. Parlo dei messaggi, della dinamica politica e degli eventi.

Riguardo ai messaggi credo che ci ricorderemo della flat tax, del reddito di cittadinanza e del fuori gli immigrati da casa nostra.  La flat tax ha caratterizzato la campagna del Centro Destra, ed in particolare di Berlusconi e di Salvini. Il reddito di cittadinanza è stato il cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle. La questione dei migranti il tratto distintivo della campagna della Lega di Salvini. E dei messaggi lanciati dal P.D. cosa ricorderemo? Nulla, salvo la rivendicazione dell’operato dei governi Renzi e Gentiloni. E della campagna dei Liberi ed Uguali? Nulla, salvo il livore contro Renzi.

Già in questa considerazione c’è una prima, parziale risposta alla domanda sulle ragioni della travolgente affermazione del M5S e della Lega, quest’ultima nel contesto di un’affermazione complessiva del Centro Destra. Grillini, leghisti, centro destra hanno messo in campo un posizionamento chiaro. Il Centro Sinistra no.

Quanto invece alle dinamiche delle forze politiche, dato per scontato che resteranno impressi nella nostra memoria l’exploit del M5S e della Lega ed il tracollo della Sinistra (P.D. e LeU), io di queste elezioni ricorderò la discesa in campo, per la prima volta dal 1945, di formazioni esplicitamente neo fasciste, quali Casa Pound e Forza Nuova. Ad esse ha fatto da contraltare all’estrema sinistra la formazione Potere al Popolo. I due estremismi tardo novecenteschi hanno racimolato poco o nulla nelle urne, ma sono riusciti a rendersi co-protagonisti della contesa elettorale. Avranno un futuro? Io credo più Casa Pound e Forza Nuova che Potere al Popolo, pur se non ci giurerei. Non dimentichiamo che solo dieci anni fa il M5S era poco più che un gruppo di utenti del blog di Beppe Grillo, ai quali nessuno avrebbe dato alcun credito come futura forza di governo. Staremo a vedere.

Restando sul terreno politico, non si dimenticherà la straordinaria partecipazione al voto. Il 72% dei votanti per me è stata la sorpresa più grande.

Ultima annotazione per la nostra memoria futura, gli eventi sui quali le forze politiche hanno dovuto, volenti o nolenti, prendere posizione. Io ne ricordo quattro. La bufala dei sacchetti di plastica col presunto coinvolgimento della Boschi e di Renzi, per cominciare. Poi l’omicidio a Macerata della povera Pamela Mastropietro da parte di uno o più immigrati nigeriani, con la successiva caccia al negro messa in scena dal vendicatore Traini. E l’inchiesta Bloody Money da parte di Fan Page, con il coinvolgimento – architettato a tavolino – del giovane Roberto De Luca, figlio del governatore della Campania e fratello del candidato Piero. Tutti codesti avvenimenti, che hanno generato emozioni forti tra gli elettori, sono stati sfavorevoli al Centro Sinistra, avvantaggiando quelli del “viva gli onesti” e del “fuori gli immigrati”.

C’è stato, in verità, un quarto evento, che avrebbe potuto penalizzare i pentastellati. La scoperta cioè delle furbate di alcuni loro parlamentari relativamente alla mancata restituzione ai cittadini di parte degli emolumenti percepiti in quanto parlamentari. Ma come, il partito degli onesti che annovera dei ladruncoli al proprio interno e che li candida anche al Parlamento? Di Maio è stato lesto a reagire, espellendo i rei dal Movimento. Deve aver temuto che, se non lo avesse fatto, i suoi si sarebbero indignati. Per me poteva starsene tranquillo, la gente crede in ciò che vuole credere e, in questo giro, specie nel Sud, “voleva” credere che i grillini sono onesti e che i democratici ed i forzisti sono una banda di corrotti, collusi con le èlite e con banche. Sarebbe potuta scoppiare la bomba nucleare, nessuno le avrebbe tolto dalla testa questa convinzione.

Nella prossima puntata cercheremo di capire perché la gente ha voluto credere ciò. In tal modo, un po’ alla volta, ci avvicineremo a ragionare sulle ragioni profonde del voto.

 

 

2 commenti

  1. 1) La gente forse si aspettava dal PD una precisa posizione nei riguardi delle nomeroese agevolazioni e della corposa pensione dei parlamentari e dei dirigenti delle istituzioni. Il partito del popolo e dei lavoratori che tace su questo argomento da sempre, ha perso credibilità.
    2) La base del partito e i vertici dello stesso stanno su due mondi distinti e non comunicanti.

    1. Matteo, ho risposto con la nota di oggi. Grazie per il commento

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